Le origini del Real Collegio di Lucca

A cura della D.ssa Serena Ferretti

A partire dagli anni '80, con la costruzione dei nuovi edifici scolastici, il complesso del Real Collegio è stato progressivamente abbandonato e il suo stato ha richiamato l'attenzione sulla necessità di urgenti opere di mantenimento e di restauro.

Un primo sostanziale intervento è seguito ad un protocollo d’intesa che ha raccolto l’Arcidiocesi, il Comune di Lucca, la Provincia di Lucca, la Soprintendenza allora di Pisa, il Real Collegio stesso, volto alla costituzione del Museo Diocesano di Arte Sacra.

Due importanti finanziamenti, uno ottenuto negli anni '90 mediante i fondi F.I.O., l'altro con i fondi provenienti dalla legge sui proventi del Gioco del Lotto nell’anno finanziario 1998-2001, hanno permesso, mediante l’intervento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il restauro della parte dell'edificio corrispondente al primo chiostro, destinato in futuro ad accogliere il Museo Diocesano di Arte Sacra di Lucca.

Inoltre, grazie ai finanziamenti ministeriali, in occasione del Grande Giubileo dell’anno 2000 è stato recuperato ed adibito ad Ostello della Gioventù il braccio del Real Collegio che fronteggia la via della Cavallerizza, vale a dire quella che è stata l’antica biblioteca pubblica.

Il regolamento approvato dal C.d.A ha inteso salvaguardare la mission dell’istituzione Il complesso del Real Collegio, contiguo alla navata laterale della basilica di S. Frediano e a ridosso delle mura urbane, è costituito dai due grandi chiostri seicenteschi e dal più raccolto recinto di S.ta Caterina.

Il primo dei grandi chiostri, di recente restaurato, ha ingresso da Piazza del Collegio nella quale si aprono tre importanti portali, in contiguità con l’abside della basilica di S. Frediano.

Il chiostro è di particolare eleganza e, al piano superiore, spicca per le sue ampie dimensioni l’aula già destinata a teatro nel Real Collegio, realizzata nella metà del secolo XIX e le cui decorazioni sono ispirate a personaggi illustri della storia di Lucca.

La seconda area chiostrale è in fase di consolidamento e restauro nelle sue coperture e nelle finiture esterne. Tra gli ambienti al piano terreno si deve segnalare, per il suo prestigio, la vasta sala capitolare. Il chiostro di S.ta Caterina, sostanzialmente protetto da agenti esterni, subirà alcuni interventi di minima che tuttavia consentiranno, attraverso gli altri due chiostri, l’agibilità di una strada coperta che dalla Piazza del Collegio si collegherà direttamente con Piazza S. Frediano e con quel settore del centro cittadino.

Nelle more della realizzazione del Progetto relativo al ”MUSEO DEL TERRITORIO E DELLA CITTA’, INCLUDENTE IL MUSEO DI ARTE SACRA” la porzione di immobile restaurata e restituita all’Ente , può ospitare : al Piano Superiore, convegni e mostre al Piano Terra , ivi incluso il chiostro di accesso, le medesime del piano superiore e inoltre attività di mostre mercato e commerciali con degustazione dei prodotti tipici .